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Bonus edilizi 2026: cosa cambia per casa e infissi

by Elia Caneppele 13 Gennaio 2026 commenti (0) scrivi commento

Bonus edilizi 2026: prorogate le agevolazioni per la casa, cosa cambia per infissi e ristrutturazioni

La Legge di Bilancio 2026 rinnova per un ulteriore anno il pacchetto dei principali incentivi per la casa: bonus casa, bonus zanzariere, ecobonus, bonus mobili e sismabonus restano in vigore, mentre viene confermata la distinzione tra abitazione principale e altri immobili.


Escono invece definitivamente dal perimetro delle agevolazioni il superbonus e il bonus barriere architettoniche al 75%.

Vediamo cosa cambia – e cosa no – per chi sta valutando interventi su finestre, infissi e miglioramento dell’efficienza energetica.

Bonus edilizi 2026: cosa cambia per casa, infissi e lavori

 

Bonus edilizi 2026: continuità, ma solo per un altro anno

Con la Manovra 2026 il Governo ha scelto di non stravolgere il quadro esistente, limitandosi a prorogare fino al 31 dicembre 2026 gli incentivi già attivi nel 2025.

Una scelta che offre una certa stabilità nell’immediato, ma che continua a non rispondere alle richieste di imprese e famiglie, da tempo orientate verso un sistema di incentivi più prevedibile e pluriennale.

Non vengono introdotti nuovi bonus né riforme strutturali: il sistema resta invariato e, ancora una volta, con un orizzonte temporale molto corto.

 

Gli incentivi confermati nel 2026

Per tutto il 2026 restano disponibili:

 

  • bonus casa;
  • ecobonus;
  • sismabonus;
  • bonus mobili.

 

Aliquote, limiti di spesa e modalità di utilizzo rimangono identici a quelli previsti nel 2025. Il problema principale resta la durata annuale della proroga, che rende più complessa la pianificazione di lavori articolati o di importo rilevante.

 

Prima casa e altri immobili: doppio regime confermato

Anche nel 2026 i bonus edilizi continuano a funzionare su due livelli di detrazione:

 

  • 50% per gli interventi realizzati sull’abitazione principale, a condizione che il contribuente sia proprietario (o titolare di altro diritto reale) e abbia la residenza nell’immobile;
  • 36% per seconde case e immobili diversi dall’abitazione principale.

 

Questa distinzione vale anche per lavori importanti come la sostituzione di infissi e finestre, l’installazione di serramenti ad alte prestazioni e, più in generale, gli interventi di efficientamento energetico.

 

Infissi e serramenti: conferma dell’ecobonus

La sostituzione di finestre e serramenti resta tra gli interventi ammessi all’ecobonus, purché siano rispettati i requisiti tecnici di trasmittanza previsti dalla normativa e venga effettuata la comunicazione all’ENEA.

Le percentuali di detrazione restano quindi:

 

  • 50% per la prima casa;
  • 36% per gli altri immobili.

 

Va però ribadito un punto fondamentale: dal 2026 tutti i bonus sono fruibili esclusivamente come detrazione Irpef in dieci anni. Non è più possibile utilizzare né lo sconto in fattura né la cessione del credito, che restano confinati a casi molto specifici.

 

Bonus mobili prorogato, stop definitivo al 75% barriere

Tra le conferme più attese c’è il bonus mobili, valido anche per il 2026. La detrazione resta al 50% su una spesa massima di 5.000 euro, a patto che sia collegata a un intervento di ristrutturazione edilizia avviato a partire dal 1° gennaio 2025.

Escono invece definitivamente dal sistema degli incentivi:

 

  • il superbonus, che si conclude nel 2025;
  • il bonus barriere architettoniche al 75%, che dal 2026 rientra nelle detrazioni ordinarie, senza più un’aliquota dedicata.

 

Sismabonus: le poche eccezioni rimaste

Il Sismabonus 110% non scompare del tutto, ma viene limitato a casi molto circoscritti. Per il 2026 resta applicabile solo nei territori colpiti dai terremoti del 2009 e del 2016, ossia nei Comuni del cratere sismico di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

L’agevolazione è utilizzabile esclusivamente sulla quota di spesa eccedente il contributo per la ricostruzione e solo se:

 

  • le istanze sono state presentate entro il 30 marzo 2024;
  • non si è già beneficiato del cosiddetto “superbonus rafforzato”.

 

In questi casi specifici è ancora ammessa la cessione del credito o lo sconto in fattura. Per tutte le altre zone del Paese, invece, nel 2026 valgono le aliquote ordinarie del 50% e del 36%.

 

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Un sistema che regge, ma senza visione di lungo periodo

La proroga dei bonus edilizi per il 2026 offre una nuova finestra per chi intende intervenire su casa, serramenti e infissi, ma conferma un limite ormai evidente: l’assenza di una strategia stabile nel tempo.

Per i proprietari diventa quindi essenziale pianificare con attenzione, valutando tempi, requisiti tecnici e reale convenienza fiscale. Per il settore dei serramenti e dell’efficienza energetica, il 2026 sarà un anno di continuità operativa, in attesa di scelte più chiare e strutturali sul futuro degli incentivi edilizi.

Elia Caneppele
Elia Caneppele

Sono Elia Caneppele, autore di questo articolo e fondatore di Windowo, il negozio italiano specializzato nella vendita online di articoli per finestre. La mia specialità è fare SEO per ecommerce che, in parole povere, vuol dire farsi trovare da chi naviga su internet.

Dal 2014 lavoro come imprenditore digitale e, oltre alla gestione di Windowo, mi occupo anche della comunicazione di Autismo.it. Creo contenuti cercando di trasmettere più valore possibile ai nostri clienti.

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