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Ristrutturazione casa bonus 2024: come funziona?

by Elia Caneppele 8 Gennaio 2024 commenti (1) scrivi commento

Bonus ristrutturazioni casa 2024: come funziona e quali sono le spese agevolate? Come puoi usufruire della detrazione, come si fa il pagamento e quali documenti tenere per la dichiarazione dei redditi.


Con il Bonus Ristrutturazione casa 2024, è arrivato il momento giusto per ristrutturare casa? Secondo noi sì, anche perchè il 50% è detraibile in dieci anni. Se vuoi fare prima ci sono due alternative: cessione del credito ad una banca o sconto in fattura da parte dell'impresa che farà il lavoro.

La ristrutturazione casa è un’importante occasione per risparmiare: migliora l’efficienza della casa (permette quindi di consumare meno energia per riscaldarla), ma anche da la possibilità di richiedere degli incentivi molto convenienti. Le spese effettuate per la ristrutturazione devono essere tracciabili e possono essere recuperate in una determinata percentuale.

Inoltre il massimale di spesa e le condizioni cambiano ogni anno e bisogna restare aggiornati per evitare problemi.

Il bonus ristrutturare casa è soprattutto un investimento: rendere energeticamente efficiente e confortevole l'abitazione permette di abitare meglio ed incrementa il valore dell'immobile.

Puoi anche leggere il nostro articolo dedicato a valutare quanto costa ristrutturare casa.

Ristrutturazione casa bonus 2024: come funziona?

Partiamo dicendo che il Decreto Rilancio dà diritto alla cessione del credito per bonus ristrutturazioni, per Ecobonus, per Sismabonus e per gli interventi agevolabili al 110%.

Con il bonus ristrutturazioni 2024 si ha una detrazione fiscale del 50% le spese sostenute, per spese di massimo 96.000 euro. Spetta per le spese di manutenzione straordinaria negli edifici singoli, mentre è riconosciuto anche per la manutenzione ordinaria nei condomini. Questa possibilità al momento è riconosciuta fino al 31 dicembre 2024.

A spiegare come funziona l’agevolazione sulla risrutturazione edilizia è la guida agli incentivi fiscali dell’Agenzia delle Entrate.
 

Ristrutturazioni edilizie: che cos'è? La risposta dell'Agenzia delle Entrate

Ecco la parte che a noi interessa di più:

"L’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia consiste in una detrazione dall’Irpef... Tuttavia, per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2024 la detrazione è elevata al 50% e il limite massimo di spesa è di 96.000 euro. La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo."
 

Ma quali sono i lavori per beneficiare del bonus ristrutturazioni 2024?

Quindi - come abbiamo già visto il bonus ristrutturazioni 2022, 2023 e ora 2024 - la detrazione fiscale è del 50% per le persone che fanno delle opere di manutenzione ordinaria e straordinaria in condominio o in abitazioni singole. La detrazione è del 50% e viene divisa in varie quote, da spalmare lungo una durata di dieci anni.

Il bonus ristrutturazioni, prorogato fino al 31 dicembre 2024, consente di accedere ad un rimborso IRPEF per le spese sostenute, fino ad un massimale di 96.000 euro. Inoltre dallo scorso anno è stato introdotto un nuovo adempimento per l’accesso alla detrazione: è obbligatorio l’invio della comunicazione ENEA.

Bonus ristrutturare casa: proseguiamo vedendo insieme qual’è la lista dei lavori e delle spese che si possono eserire nella detrazione.

Ristrutturazione casa bonus 2024: come funziona?
 

Bonus ristrutturazioni come funziona? Spese ammesse in detrazione

Ristrutturazione bonus: per quali lavori è possibile usuifruire del bonus ristrutturazioni 2024? Per capirlo è necessario far riferimento alla guida dell’Agenzia delle Entrate. In particolare, la detrazione del 50% spetta per:
  • Opere di manutenzione ordinaria o manutenzione straordinaria effettuati sulle parti comuni o sulle singole unità residenziali di ogni categoria catastale;
  • Opere per la ricostruzione in caso di danni a seguito di eventi di calamità;
  • Interventi per autorimesse o posti auto;
  • I lavori per eliminare delle barriere architettoniche;
  • Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti di terzi;
  • Interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico;
  • Interventi per risparmio energetico;
  • Interventi per misure antisismiche come opere per la messa in sicurezza statica;
  • Interventi bonifica amianto e per evitare infortuni domestici;
  • Riparazione di impianti per la sicurezza domestica;
  • Apparecchi per la rilevazione del gas;
  • Monitoraggio di vetri antiinfortunio;
  • Installazione di dispositivi corrimano.

Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori legati al bonus ristrutturare casa, ai fini della detrazione è possibile considerare anche:
  • Spese per prestazioni professionali connesse;
  • Spese per regolarizzare gli edifici;
  • Compenso per la relazione di conformità dei lavori alla legge;
  • Spese per effettuare perizie e sopralluoghi;
  • IVA, imposta di bollo e i diritti pagati per concessioni e autorizzazioni dei lavori;
  • Oneri di urbanizzazione;
  • Costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi.
 

Chi ha diritto al bonus ristrutturazioni 2024?

Il bonus ristrutturazione 2023 e prima 2022, oggi rimasto lo stesso per l'anno 2024, può essere richiesto da tutti i contribuenti soggetti al pagamento delle imposte sui redditi, residenti o non residenti in Italia. La detrazione del 50% può essere richiesta non solo dal proprietario ma anche dai seguenti soggetti che sostengono le spese come titolari di usufrutto o abitazione, locatari o soci di cooperative.

Ovviamente questo contribuente dovrà far eseguire i lavori di ristrutturazione a proprio carico e registrarli regolarmente. Anche chi fa da solo dei lavori in proprio sull’immobile, soltanto per le spese sostenute per l’acquisto del materiale.
 

Ristrutturazione edilizia condomini

Una precisazione: anche i condomini più piccoli che non hanno un amministratore e un codice fiscale, possono comunque usufruire della detrazione per interventi nelle parti in comune. Chi paga con bonifico dovrà indicare il codice fiscale del condominio o il codice fiscale del condomino che fa il bonifico stesso.
 

Come fare il bonifico bonus ristrutturazioni 2024?

In questo caso vi è l'obbligo di tracciabilità dei pagamenti. Per pagare le fatture relative ai lavori rientranti nel bonus ristrutturazioni 2022, bisognerà fare un bonifico bancario nel quale andranno indicati diversi dati:
  • Causale versamento: "Bonifico per lavori edilizi con diritto di detrazione prevista dall’art. 16-bis del Dpr 917/1986";
  • Codice fiscale del beneficiario;
  • Codice fiscale o Partita Iva del beneficiario.

Comunicazione all'enea
La comunicazione all’ENEA, già previsto da alcuni anni per l’Ecobonus, è stato esteso da due anni fa anche per il bonus ristrutturazioni. In caso di omesso o tardivo invio della comunicazione non si perde il bonus ristrutturazione.
 

Bonus ristrutturazioni 2024: come richiederlo e quali documenti conservare

Durante la dichiarazione dei redditi si fa anche la richiesta del bonus ristrutturazioni 2022, 2023 e 2024. Per beneficiare del bonus del 50% è necessario indicare gli oneri sostenuti nel Modello 730 o nel Modello Redditi.

Inoltre occorrerà tenere da parte i seguenti documenti (soprattutto in caso di controlli da parte dell'Agenzia):
  • Abilitazioni amministrative in relazione alla tipologia di lavori da realizzare;
  • La domanda di accatastamento per gli immobili non ancora censiti;
  • Le ricevute di pagamento dell’IMU, se dovuta;
  • Delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori e tabella millesimale;
  • Dichiarazione di consenso del possessore all’esecuzione dei lavori;
  • Comunicazione preventiva contenente la data di inizio dei lavori da inviare all’ASL;
  • Fatture e ricevute fiscali relative alle spese.
 

Decreto Rilancio in rapporto all'Ecobonus

Il Decreto Rilancio, ha aumentato le possibilità delle agevolazioni che già erano presenti. L’Ecobonus è utilizzabile per interventi strutturali di riqualificazione energetica o di messa in sicurezza degli edifici.

La detrazione del 110% per poter beneficiare dell’Ecobonus è utilizzabile per le opere di riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici, per spese avute fino al 30 giugno 2022, e prevede che l’agevolazione debba essere ripartita in 5 rate di pari importo.

Ecobonus 110% sugli infissi: sono inclusi? Leggi la guida completa nel blog di Windowo.
 

A chi spetta l’ecobonus ed il sismabonus?

Il Superbonus al 110% potrà essere beneficiato da:
  • Condomini;
  • Persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa per interventi su singole unità immobiliari;
  • Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati, gli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti;
  • Cooperative di abitazione a proprietà indivisa;
  • Enti del terzo settore;
  • Associazioni e società sportive dilettantistiche;
  • Per quanto riguarda le imprese in linea generale non possono beneficiarne.

La detrazione spetta ai soggetti che possiedono o detengono l’immobile oggetto dell’intervento in base ad un titolo idoneo al momento di avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese.
 

Decreto rilancio ecobonus e sismabonus al 110%

A partire dal 1° luglio e fino al 30 giugno 2022 è possibile sfruttare il bonus del 110% per i lavori in casa finalizzati al risparmio energetico e all’adeguamento antisismico, a prescindere dalla data di stipula del contratto e dell’inizio dei lavori.

Oltre all’aumento della percentuale di detraibilità, la novità più di rilievo è rappresentata dal doppio intervento di ripristino del meccanismo dello sconto in fattura, accanto alla possibilità di cessione del credito d’imposta alla banca.

L’obiettivo è consentire alle famiglie di fare lavori in casa a costo zero, seguendo due diverse vie:
  • Anticipando il costo dei lavori, con una successiva cessione del credito d’imposta alla banca o ad altri intermediari finanziari, in modo da poter ottenere subito il rimborso della spesa sostenuta;
  • Cedendo il credito d’imposta all’impresa che realizza i lavori che, a sua volta, potrà utilizzare la somma in compensazione per il pagamento delle imposte o cederlo a sua volta senza limiti, e anche alle banche.

Resta ferma la possibilità di usufruire dell’ecobonus e del sismabonus in detrazione fiscale, con la dichiarazione dei redditi, per 5 anni.

Il Superbonus 110% è anche un importantissimo passo verso tutti quegli obiettivi legati all'efficienza energetica e alla sostenibilità. Con i nuovi impianti domotici è possibile semplificare la gestione degli spazi domestici limitando gli sprechi e di conseguenza agevolando una riduzione delle bollette. È bene quindi scegliere il fornitore più adatto alle nostre esigenze contattando il servizio clienti e richiedendo un preventivo per l'allaccio di un nuovo contatore o una voltura. Basterà tenere a portata di mano il codice pod presente in bolletta.
 

Posso usare l’agevolazione ecobonus anche se non ho imposta irpef da versare?

L’agevolazione Ecobonus è in detrazione dall’imposta IRPEF entro il limite che trova capienza nell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi.

Quindi la quota annuale della detrazione che non troverà spazio nell’imposta lorda dell'anno non potrà essere utilizzata in diminuzione dell’imposta lorda nei periodi d’imposta successivi.
 

Conclusioni bonus ristrutturare: chiedi ad un professionista

Le informazioni sui bonus ristrutturare casa che hai trovato in questa guida di Windowo sono state raccolte da noi con più attenzione possibile. Però ti ricordo che quanto hai letto non può sostituire una adeguata consulenza professionale, che rimane sempre indispensabile.

Ristrutturare casa è un procedimento necessario per aumentare la qualità della vita.

Adesso hai tutte le informazioni su ristrutturare casa detrazione e non ti resta altro che decidere quali lavori edili effettuare sulla casa e contattare gli esperti più adatti per fare una valutazione in merito.

Elia Caneppele
Elia Caneppele

Sono Elia Caneppele, autore di questo articolo e fondatore di Windowo, il negozio italiano specializzato nella vendita online di articoli per finestre. La mia specialità è fare SEO per ecommerce e blog che, in parole povere, vuol dire farsi trovare da chi naviga su internet.

Dal 2014 lavoro come imprenditore digitale e, oltre alla gestione di Windowo, mi occupo anche della comunicazione di Autismo.it. Creo contenuti cercando di trasmettere più valore possibile ai nostri clienti.

Di seguito ti lascio i collegamenti ai miei social: non vedo l'ora di entrare in contatto con te personalmente.

Commenti
Giovanna
informazioni bonus casa 2024
11 Febbraio 2024

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