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Reverse charge: come funziona l'inversione contabile?

by Elia Caneppele 26 Ottobre 2022 commenti (1) scrivi commento

Il reverse charge sposta l’applicazione dell’IVA dal venditore al compratore.

Il reverse charge (o inversione contabile) è un meccanismo che permette - in caso di cessioni di beni o prestazioni di servizio - di far ricadere l’obbligo di pagare l'IVA sul destinatario soggetto passivo IVA (e non sul cedente o prestatore, come avviene normalmente).
 
Il Reverse Charge costituisce una deroga al normale funzionamento dell’IVA, in cui è il cedente o prestatore ad incassare l’imposta e a versarla all’Erario. Infatti il debitore dell’imposta diventa il cessionario o il committente che provvede ad “assolvere” l’IVA.

Il cessionario/committente annota la fattura in Reverse Charge ricevuta, cioè l’autofattura autonomamente predisposta.

 

Con il reverse charge il fornitore di un bene o servizio non è tenuto ad addebitare l’IVA in fattura.

Sono Elia Caneppele e oggi ti parlo di questo particolare meccanismo utilizzato dal legislatore per contrastare i fenomeni di evasione. Infatti è stato creato proprio per salvaguardare dalle frodi IVA alcuni settori ritenuti a rischio di evasione fiscale.

Il regime IVA del Reverse Charge è applicato in varie attività: edilizia, con inversione contabile nei subappalti, servizi di pulizia, attività installazione impianti, cessione fabbricati, fino alla vendita di cellulari e pc.
 

Reverse charge: che cos'è l'inversione contabile?

Con il meccanismo del reverse charge, il debitore dell’IVA è il committente anziché il soggetto che emette fattura. Entrambi devono essere soggetti passivi IVA. Viene disciplinato dal DPR n. 633/1972, all’art. 17 commi 5, 6 e 7.

Il reverse charge o “inversione contabile” permette di applicare l’IVA in modo che non sia dato alcuno spazio a possibili meccanismi fraudolenti.

Normalmente il fornitore del bene o il prestatore del servizio applicano l’imposta nella fattura e la addebitano al destinatario, poi versano la somma allo Stato. Se l’imposta non viene versata si consuma il reato di evasione fiscale.

Il meccanismo del reverse charge impedisce questa situazione: continua a leggere per scoprire come funziona.

Reverse charge: come funziona l'inversione contabile?
 

Reverse charge IVA e fattura elettronica

Ci sono due possibili situazioni:
 
  • reverse charge esterno per operazioni di acquisto di beni da operatori residenti in Paesi intra UE o extracomunitari. Identifica perciò operazioni tra soggetto passivo IVA in Italia e altro soggetto passivo IVA di un altro Paese;
  • reverse charge interno riguarda acquisti di soggetti IVA in Italia (in deroga agli articoli 17 e 74 del Decreto IVA). E' valido per determinate tipologie di servizi identificate all’interno dell’art. 17 del D.P.R. n. 633/1972 (ad esempio subappalto settore edile). Il D.L. n. 119/2018 lo ha prorogato fino al 30 giugno 2022 per alcune tipologie di operazioni quali cessioni di cellulari, console da gioco, tablet e laptop;
 

Reverse charge per contrastare l'illecita somministrazione di manodopera

Il Decreto fiscale 2020 prevede estende il meccanismo del reverse charge alle prestazioni di servizicon contratti di appalto o subappalto, caratterizzati da un uso di manodopera presso le sedi del committente e con l’utilizzo di beni strumentali di quest’ultimo.
 

Reverse charge: come funziona l'inversione contabile?

Il funzionamento prevede tre step:
  1. Il cedente/prestatore soggetto passivo IVA emette regolare fattura non indicando l’IVA;
  2. Invece, il cessionario/committente soggetto passivo procede all’integrazione della fattura ricevuta riportando l'aliquota IVA;
  3. Infine il cessionario/committente registra il documento con IVA sia sul registro IVA vendite che in quello acquisti.
 

Documento che rileva fiscalmente nel reverse charge

Nel reverse charge l’obbligo di emettere il documento senza addebito dell’IVA è a carico del cedente, cioè del soggetto che effettua l’operazione.
 

Esempio di reverse charge IVA

Ipotizza un bene acquistato del valore di € 1.000, con IVA di € 100 (aliquota 10%). Il cessionario ha IVA a debito e a credito, entrambe di € 100.

Quando il cessionario vende il prodotto, ipotizziamo venduto al doppio, non vanta IVA a credito. Con la conseguenza che la fattura di vendita del bene fa emergere un’IVA a debito di € 200, che va versata.

Ovviamente, nel caso in cui il soggetto passivo abbia delle limitazione alla detrazione dell’imposta, il reverse charge non riconosce al cessionario un annullamento del debito verso l’Erario. Invece impone l’obbligo di versare la quota di IVA indetraibile.
 

Reverse Charge 2022: cosa cambia?

Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea dell’8 giugno 2022 è stata pubblicata la direttiva 2022/890, che prevede la proroga del regime del reverse charge per contrastare le frodi IVA fino al 31 dicembre 2026.

Segnalo che le operazioni per le quali è prevista l’applicazione del reverse charge non sono cambiate.
 

Conclusioni sul Reverse Charge Edilizia 2022

Il reverse charge IVA (o inversione contabile) trova applicazione negli scambi comunitari per evitare le frodi carosello.

In Italia il reverse charge IVA o inversione contabile ha avuto larga applicazione nel settore dell'edilizia. Però reverse charge IVA edilizia rappresenta però solo uno degli ambiti di applicazione.

Negli ultimi anni il campo di applicazione del reverse charge IVA è stato pian piano esteso. L’ultimo esempio è rappresentato dall’estensione del reverse charge IVA a pc portatili, tablet e console da gaming.

Elia Caneppele
Elia Caneppele

Sono Elia Caneppele, autore di questo articolo e fondatore di Windowo, il negozio italiano specializzato nella vendita online di articoli per finestre. La mia specialità è fare SEO per ecommerce e blog che, in parole povere, vuol dire farsi trovare da chi naviga su internet.

Dal 2014 lavoro come imprenditore digitale e, oltre alla gestione di Windowo, mi occupo anche della comunicazione di Autismo.it. Creo contenuti cercando di trasmettere più valore possibile ai nostri clienti.

Di seguito ti lascio i collegamenti ai miei social: non vedo l'ora di entrare in contatto con te personalmente.

Commenti
Jurgen
ottimo grazie per le info
8 Marzo 2024

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